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Chi
va in cerca di pace, Mille anni e un giorno a Gerace,1972 |
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| Il nome deriva dal
greco “Ierax” (Sparviero); secondo altri dall’antico nome Bizantino
“AGHIA KIRIAKI’” (S. Ciriaca). Il sito continuò ad
essere frequentato ed abitato anche quando alla fine del VIII sec. a.C. i
Greci, provenienti dalla Locride Opunzia, fondarono la città di Locri
Epizephiri posta ai piedi della vallata. Con l’età Imperiale Romana, questa rupe divenne sede di presidio militare, acquistando sempre più importanza, infatti sotto i Bizantini, divenne capitale amministrativa, militare e religiosa di tutto il territorio. |
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Conquistata dai Normanni, continuò ad avere ruolo di capitale, passo quindi agli Svevi, agli Angioini, agli Aragonesi, agli Aragonesi, divenne Contea, Marchesato, e nel XVI sec. Principato. |
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| Con l’abolizione del
feudalesimo nel 1806, divenne Capoluogo di circondario, mantenendo
tale ruolo fino alla fine del secolo scorso, quando, per esigenze
logistiche è stata fondata Gerace Marina (odierna Locri), trasferendo colà
tutti gli uffici pubblici. Oggi è una ridente cittadina meta di turisti e studiosi, sede di diverse attività culturali. |
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A testimonianza del suo glorioso passato sono: la grandiosa Cattedrale del XI-XII sec., la Bizantina chiesa di S. Giovanni Crisostomo, la chiesa di San Francesco di Assisi di epoca Sveva, le numerose chiese barocche (circa venti), i palazzi e il suo Castello. |